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Coronavirus: proroga a ottobre 2021 per il rinnovo delle patenti scadute

Il Coronavirus sta attanagliando l’Italia, con ripercussioni molto serie in tutti i settori. Per via delle molte restrizioni in questo momento in atto per contenere quanto più possibile il numero dei contagi, le abitudini di vita degli italiani sono cambiate drasticamente. Anche ciò che fino a qualche settimana fa era semplice e normale, ora diventa notevolmente più complicato. Un esempio su tutti, il rinnovo della patente.

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Slitta tutto al 2021

Dopo le proroghe di questa estate e il nuovo slittamento dei rinnovi al 31 dicembre 2020, ora il governo torna sul tema dei rinnovi delle patenti, prorogando la validità di queste, così come dei fogli rosa, fino al 29 ottobre 2021. Tutti i documenti di idoneità alla guida scaduti o in scadenza in questo periodo di emergenza sanitaria nazionale, restano quindi validi fino alla prossima primavera. Coronavirus

I permessi speciali

Nella circolare emessa dal ministero non si sottolineano interventi specifici per quanto riguarda i permessi speciali.  Anche il rinnovo delle diverse categorie speciali, i certificati Cqc per mezzi pesanti e Cfp per il trasporto di merci pericolose restano quindi validi fino al 29 luglio 2021.

Cambio di residenza patente: come funziona e dove farlo

Cambio residenza patente? Vi spieghiamo cosa fare per aggiornare la nuova località sul documento di guida

Qualora si dovesse cambiare residenza è fondamentale aggiornare tutti i documenti in possesso che riportano questa indicazione. Tra questi c’è anche la patente che dovrà essere aggiornata con il nuovo indirizzo. Scopriamo tutti i passaggi.

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 INDICE
 Cambio di residenza: cosa fare
 Cambio di residenza sulla patente
 Motorizzazione e cambio della residenza
 Costo cambio residenza sulla patente
 Numero verde cambio residenza patente

Cambio di residenza: cosa fare

Non capita di rado che si sia costretti a cambiare residenza. In questo caso per poter completare questa pratica ci si dovrà recare all’ufficio anagrafe del Comune presso il quale si intende trasferire la residenza, e comunicare il nuovo indirizzo. Nei giorni successivi si riceverà visita da parte della Polizia Locale che verificherà l’effettiva presenza del richiedente presso l’indirizzo indicato.

Cambio di residenza sulla patente

Completata la procedura all’anagrafe sarà lo stesso ufficio comunale a procedere all’aggiornamento delle banche dati. Così facendo sarà l’anagrafe del comune a comunicare il nuovo indirizzo di residenza alla Motorizzazione Civile.

In passato, quando la Motorizzazione Civile veniva a conoscenza della comunicazione trasmessa dall’ufficio anagrafe, inviava al titolare della patente un talloncino adesivo indicante il nuovo indirizzo che doveva essere incollato sia sulla patente che sul libretto di circolazione. Oggi, però, la procedura è totalmente cambiata.

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Motorizzazione e cambio della residenza

A seguito delle modifiche al Codice della Strada introdotte dal 2013 sulla patente di guida non è più indicata la residenza del titolare del documento, e pertanto in caso di nuova residenza non verrà più inviato alcuna talloncino adesivo.

Si potrà comunque procedere alla richiesta di aggiornamento indirizzo patente successivamente alla domanda di iscrizione anagrafica nel Comune di nuova residenza, oppure di cambio di abitazione nel Comune di residenza.

Costo cambio residenza sulla patente

Per procedere con la richiesta di aggiornamento dei dati di residenza è necessario compilare un modulo in distribuzione negli uffici comunali. Il Comune che accoglie la richiesta comunica la variazione della residenza al Ministero e quest’ultimo, sulla base delle informazioni ricevute dal Comune, aggiorna la residenza dell’interessato negli appositi archivi informatici.

Oltre all’autocertificazione si dovranno compilare una serie di moduli tra cui il modulo DTT 954 I, disponibile sia negli uffici comunali che online. Per il cambio indirizzo patente non è previsto alcun costo.

Numero verde cambio residenza patente

Compiute le operazioni di cambio residenza presso gli uffici dell’anagrafe comunale si potrà verificare l’aggiornamento dei dati sulla patente di guida sia tramite il portale dell’automobilista, che tramite numero verde. Per avere informazioni sullo stato di aggiornamento della pratica si potrà contattare il numero 800.23.23.23 dell’Ufficio Centrale Operativo del Centro Elaborazione Dati del Ministero dei Trasporti attivo tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle ore 14.00 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30.

Cose da sapere

Quando si cambia residenza è necessario aggiornare l’indirizzo sulla patente?

A seguito delle modifiche al Codice della Strada introdotte dal 2013 sulla patente di guida non è più indicata la residenza del titolare del documento, e pertanto in caso di nuova residenza non verrà più inviato alcuna talloncino adesivo. Si potrà comunque procedere alla richiesta di aggiornamento indirizzo patente successivamente alla domanda di iscrizione anagrafica nel Comune di nuova residenza, oppure di cambio di abitazione nel Comune di residenza.

A chi bisogna comunicare la variazione di residenza per il cambio sulla patente?

Quando si cambia residenza è necessario recarsi all’ufficio anagrafe del Comune presso il quale si intende trasferire la residenza, e comunicare il nuovo indirizzo. Nei giorni successivi si riceverà visita da parte della Polizia Locale che verificherà l’effettiva presenza del richiedente presso l’indirizzo indicato. Sarà l’anagrafe del comune a comunicare il nuovo indirizzo di residenza alla Motorizzazione Civile.

Quanto costa il cambio residenza sulla patente?

Per il cambio indirizzo patente non è previsto alcun costo.

Smarrimento patente: dalla denuncia al duplicato, ecco cosa fare

Diciamoci la verità. Chi di noi non ha mai vissuto momenti di panico per aver smarrito la patente? Quando accade un imprevisto del genere è bene tenere a freno il panico e seguire i consigli di questa guida per tornare velocemente in possesso del documento che consente di guidare su strada.

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INDICE
 Smarrimento patente: cosa fare
 Denuncia smarrimento patente
 Duplicato patente: dove richiederlo
 Costo duplicato patente

Smarrimento patente: cosa fare

Qualora capiti accidentalmente di perdere la patente si dovrà seguire un iter preciso che consentirà in breve tempo di avere a disposizione dapprima un documento provvisorio e successivamente un duplicato della patente di guida.

L’iter si compone di due step:

1) Denuncia

2) Richiesta duplicato

Denuncia smarrimento patente

Nel momento in cui ci si accorge di aver smarrito la propria patente di guida sarà necessario recarsi presso una caserma delle forze dell’ordine per procedere con la denuncia di smarrimento.

Questo procedimento deve essere compiuto entro 48 dalla scoperta dello smarrimento e sarà fondamentale portare con sé un documento di identità valido e due fototessere per poter successivamente procedere alla richiesta di duplicato.

Qualora non si abbia la possibilità di recarsi presso i carabinieri e la polizia locale si potrà procedere alla denuncia anche online tramite il sito https://extranet.carabinieri.it/DenunciaViaWeb/ ed un volta compilato il form con tutti i dati richiesti si dovrà stampare la denuncia per poi procedere alla stessa presso una stazione dei carabinieri.

Completata la denuncia, e presentato il documento di identità e le foto tessere richieste, verrà rilasciato un permesso provvisorio di guida con validità 90 giorni con il quale sarà possibile circolare in attesa del duplicato.

Smarrimento patente: dalla denuncia al duplicato, ecco cosa fare

Duplicato patente patente: dove richiederlo

Completata la procedura di denuncia di smarrimento patente, ed entrati in possesso del permesso di guida provvisorio, si potrà procedere con la richiesta di duplicato patente smarrita all’Ufficio Centrale Operativo del Ministero dei Trasporti.

Per poter procedere con questa istanza sarà necessario essere in possesso dei documenti richiesti ed effettuare il pagamento dell’operazione. Il Ministero dei Trasporti provvederà all’invio del duplicato entro 45 giorni dalla denuncia.

La richiesta potrà essere presentata:

  • dal diretto interessato, previa esibizione di un documento d’identità in corso di validità
  • da una persona delegata, che dovrà portare con sé il documento d’identità valido, una delega su carta semplice sottoscritta dal titolare ed una fotocopia del documento d’identità valido del delegante
  • da uno studio di disbrigo pratiche automobilistiche o da un’autoscuola.

Se la patente smarrita è meccanizzata, cioè censita nell’archivio nazionale dei cittadini italiani abilitati alla guida ed è duplicabile, saranno i carabinieri o la polizia ad inoltrare la richiesta per il duplicato.

L’interessato dovrà consegnare due fotografie formato tessera ed apporre una firma nell’apposito riquadro presente sul permesso provvisorio di guida.

Saranno poi le autorità di pubblica sicurezza a provvedere agli adempimenti per il duplicato trasmettendo tutta la documentazione ai competenti uffici della motorizzazione civile. La foto e la firma saranno scansionate e riportate sulla nuova patente.

Se la patente smarrita è non meccanizzata, invece, sarà il titolare del documento a doversi recare alla motorizzazione civile per richiedere il duplicato della patente smarrita.

L’iter da seguire è questo: compilare e presentare il modello TT 2112 per la richiesta del duplicato, fornire la copia di un documento di riconoscimento in corso di validità, l’attestazione del versamento postale, due fototessere, la denuncia di smarrimento ed il permesso provvisorio di guida.

Qualora la patente di guida smarrita sia di un cittadino extracomunitario sarà fondamentale esibire anche il permesso di soggiorno o la carta di soggiorno.

Costo duplicato patente

costi per ottenere il duplicato della patente sono tutto sommato contenuti ed ammontano a circa 17 euro.

Si dovrà provvedere ad effettuare un versamento di 9 euro presso gli uffici postali oppure tramite home banking ed al momento della consegno del duplicato si dovrà corrispondere l’importo di 6,86 euro al postino per le spese di recapito.

Cose da sapere

Cosa fare in caso di smarrimento della patente?

In caso di smarrimento della patente si deve innanzitutto procedere con la denuncia entro 48 ore alla polizia o ai carabinieri, e poi alla richiesta del duplicato.

Dove si sporge denuncia per lo smarrimento della patente?

La denuncia di smarrimento patente può essere effettuata presso una caserma dei carabinieri o presso la polizia,  portando con sé un documento di identità valido e due fototessere per poter successivamente procedere alla richiesta di duplicato.  Si può sporgere denuncia anche online, tramite il sito https://extranet.carabinieri.it/DenunciaViaWeb/ ed un volta compilato il form con tutti i dati richiesti si dovrà stampare la denuncia.

Come si richiede il duplicato patente smarrita?

Il duplicato della patente può essere richiesto all’Ufficio Centrale Operativo del Ministero dei Trasporti. Per poter procedere con questa istanza sarà necessario essere in possesso dei documenti richiesti ed effettuare il pagamento dell’operazione. Il Ministero dei Trasporti provvederà all’invio del duplicato entro 45 giorni dalla denuncia.

Quanto costa il duplicato della patente?

Il costo del duplicato della patente è di circa 17 euro.

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B

Tra i vari documenti richiesti obbligatoriamente per poter condurre il proprio veicolo sulle strade pubbliche, oltre alla polizza RCA, ed al libretto di circolazione, ovvero il documento necessario alla circolazione e alla guida su strada pubblica di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, è imprescindibile il possesso della patente di guida.

Quando si parla di patente auto si intende l’autorizzazione amministrativa necessaria alla conduzione su strade pubbliche di veicoli a motore.

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Dal 1°luglio 2003 è stato introdotto il meccanismo della patente a punti attraverso il quale ogni automobilista, al quale inizialmente vengono assegnati 20 punti, in caso di infrazione delle norme del codice della strada se ne vede togliere alcuni e dovrà superare nuovamente l’esame di teoria e l’esame di guida qualora dovesse arrivare a perderli tutti. Il numero di punti sottratti dalla patente macchina è stabilito dalla legge e varia a seconda della gravità dell’infrazione. Per recuperarli è sufficiente seguire dei corsi appositi presso un’autoscuola. Questo meccanismo affianca e non sostituisce le sanzioni già previste per le varie infrazioni.

I cittadini italiani che abbiano conseguito la patente di guida a seguito di accertamenti sui requisiti psicofisici, morali e attitudinali ed a seguito del superamento dell’esame, possono circolare in tutta l’Unione Europea senza alcun certificato aggiuntivo specifico.

Il nostro Codice della Strada individua differenti tipi patente ed ogni tipologia permette la circolazione su mezzi limitati alla classe di licenza relativa. In questa guida andremo ad analizzare quindi i diversi tipi di patente esistenti.

Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B

EMERGENZA COVID-19

A seguito del prolungamento dello stato di emergenza Covid la scadenza delle patenti e dei fogli rosa  è prorogata al 29 ottobre 2021 su tutto il territorio nazionale.

INDICE
Patente AM
Patente A
Patente B
Patente C
Patente D e D1

Patente AM

Tra i vari tipi di patente la prima che prenderemo in considerazione è la patente AM. Questo documento si può conseguire al raggiungimento dei 14 anni di età e consente di guidare:

  • ciclomotori a due ruote con velocità massima di costruzione non superiore a 45 km/h, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici;
  • veicoli a tre ruote aventi una velocità massima per costruzione non superiore a 45 km/h e caratterizzati da un motore, la cui cilindrata è inferiore o uguale a 50 cm³ se ad accensione comandata, oppure la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4kW per i motori elettrici;
  • quadricicli leggeri la cui massa in ordine di marcia è inferiore o uguale a 425 kg, e velocità non superiore a 45 km/h; motore termico non superiore a 50 cm3, potenza non superiore a 4 kWe non superiori a 6 kW.

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Tipi di patente: patente AM, patente A1, patente A2, patente B 4

Patente A

Per poter guidare tutte le tipologie di motocicli è necessario, tra i vari tipi di patente, essere in possesso della patente A.

Questa si può conseguire non prima del compimento dei 24 anni di età o dei 20 anni qualora si sia in possesso della patente A2 da almeno due anni. Per ottenere la patente 125, precedentemente indicato con la denominazione A3, oltre all’esame teorico si dovranno sostenere due prove pratiche: una su strada aperta al pubblico ed una tecnica in percorso con esercizi di guida. Il soggetto che sia già in possesso della patente B non dovrà sostenere la prova teorica ma soltanto l’esame pratico.

Con la patente A si potranno guidare le seguenti tipologie di motocicli:

  • tricicli di potenza superiore a 15 kW, a partire dal compimento dei 21 anni;
  • motocicli, ossia veicoli a due ruote, senza carrozzetta  o con carrozzetta, muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o aventi una velocità massima per costruzione superiore a 45 km/h, a partire dal compimento dei 24 anni.

Tre le categorie di patenti A troviamo:
– A1: per le moto meno potenti (motocicli fino a 125 cc), e si consegue dai 16 anni di età;
– A2: dai 18 anni di età, per moto progressivamente più potenti (fino a 35 kW);
– A: si consegue dai 24 anni o dai 20 se si possiede la patente A2 almeno da due anni. La categoria A abilita alla guida di tutte le moto.

Patente A2

Tra i vari tipi di patente A previsti, la patente A2 è quella prevista per guidare motocicli con potenza massima di 35 kW che non superino il rapporto potenza/peso di 0,2 kW/kg. Si può ottenere la patente A2 dopo aver compiuto i 18 anni di età.

Anche in questo caso è necessario superare sia un esame teorico che uno pratico. Il primo è identico a quello previsto sia per il conseguimento della patente A che della patente di guida B e per il superamento è necessario non commettere più di 4 errori nelle 40 domande entro il tempo limite di 30 minuti.

L’esame pratico dovrà essere sostenuto alla guida di una moto con cilindrata non inferiore ai 400 cc e che abbia una potenza compresa tra i 25 e i 35 kW e un rapporto potenza/peso non superiore ai 0.2 kW/kg.

Per i primi tre anni dopo il conseguimento della patente A2 si dovranno rispettare i limiti di velocità di 90 km/h sulle strade extraurbane e 100 km/h in autostrada.

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Patente B

Tra i differenti tipi di patente indicati dal nostro Codice della Strada, la patente B è senza dubbio quella maggiormente diffusa e più conosciuta perché il suo conseguimento permette la guida delle auto.

Questa tipologia di patente si può ottenere a partire dal compimento dei 18 anni di età ed a seguito del superamento di un esame diviso in una parte teorica ed una pratica di guida su strada. In caso di infrazioni alle disposizione del Codice della Strada si è soggetti alla decurtazione del punteggio.

La validità della patente B è di 10 anni sino al compimento del cinquantesimo anno di età, mentre per i soggetti con un’età compresa tra 50 e 70 anni il rinnovo del documento di guida dovrà essere effettuato ogni 5 anni. Per i soggetti con un’età superiore ai 70 anni il rinnovo deve avvenire ad intervalli di 3 anni.

Spesso ci si pone la domanda: “Cosa posso guidare con la patente B?”.  Ecco la risposta:

  • motoveicoli, ovvero tricicli, quadricicli e motocicli. Per questi ultimi è possibile guidare in strada solo quelli fino a 125 cm3 e 11 kw; i conducenti che hanno conseguito la patente B prima dell’1 gennaio 1986 possono guidare qualsiasi motociclo, mentre chi ha conseguito la patente B tra l’1 gennaio 1986 e il 25 aprile 1988, è autorizzato a guidare qualsiasi moto, ma solo sul territorio italiano (per la guida all’estero occorre invece un ulteriore esame pratico);
  • autoveicoli per trasporto di persone e di cose, quindi anche autocarri e autocaravan, con massimo di nove posti totali compreso il conducente, e aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero fino a 750 kg. Si possono trainare anche rimorchi non leggeri, a condizione che non pesino più della motrice e che tutto il complesso non superi la massa di 3,5 tonnellate:
  • macchine agricole, anche eccezionali;
  • macchine operatrici, eccetto quelle eccezionali;
  • mezzi adibiti a servizio di emergenza, aventi massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate.

Patente C

Tra i vari tipi di patente, la patente C è quella che abilita alla guida dei camion,  ovvero i veicoli adibiti al trasporto cose in conto proprio. Per il trasporto professionale, invece, è necessaria, oltre alla patente C, anche la CQC merci.

Per il conseguimento della patente C  è necessario aver compiuto 21 anni di età, ma questo limite scende a 18 qualora si sostenga anche l’esame per la patente CQC trasporto cose con formazione ordinaria.

I mezzi che possono essere guidati con la patente C sono:

  • tutti i veicoli appartenenti alla categoria B;
  • autoveicoli per trasporto di cose, e non di persone, aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero.

Con la patente C1 si potranno condurre, oltre ai veicoli appartenenti della categoria B:

  • autoveicoli per trasporto di cose, e non di persone, aventi massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7,5 tonnellate, anche trainanti un rimorchio leggero;
  • macchine operatrici eccezionali.

La patente C e quella C1 devono essere rinnovate ogni 5 anni sino al compimento dei 65 anni di età. Successivamente il rinnovo dovrà avvenire ogni due anni e dovrà essere effettuato presso la Commissione Medica Locale Patenti di appartenenza.

Patente D e D1

La patente D permette di guidare autoveicoli per trasporto di persone con numero di posti superiori a 9 compreso quello del conducente (autobus), ma solo in uso proprio. Per guidare autobus e scuolabus occorre conseguire la CQC persone. Una volta occorreva possedere la patente B da almeno 12 mesi o la C da 6 mesi, ma per rispettare la Direttive 91/439/CEE tale comma è stato abrogato, anche se rimane obbligatorio ottenere la patente B prima della D.

Da gennaio 2013 esiste anche la patente D1, che è una patente “più piccola” rispetto alla D, ovvero permette di guidare autobus limitati di dimensione, i cosiddetti “minibus” che sono autobus con numero di posti passeggeri superiore a 8 ma inferiore o uguale a 16.

L’età minima per il conseguimento di questa patente è 21 anni per la patente D1 e 24 anni per la patente D (l’età minima scende a 21 anche nel caso della patente D se si consegue insieme la CQC persone).

Con la patente D si possono guidare veicoli della categoria B e autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero

veicoli che si possono guidare con la patente D1 sono: veicoli della categoria B e autoveicoli per trasporto di persone (autobus e filobus) con numero di posti totali superiore a 9 e inferiori a 17 (posto del conducente compreso) ad uso proprio, anche trainanti un rimorchio leggero.

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Duplicato della patente

Il duplicato della patente deve essere richiesto agli UMC (Uffici di Motorizzazione Civile), direttamente o tramite le agenzie di pratiche auto.

Si richiede il duplicato della patente in tutti i casi in cui l’originale non è più valido perché scaduto, non aggiornato, deteriorato oppure smarrito o rubato.

Dunque il duplicato va richiesto per:

  • rinnovo
  • deterioramente
  • smarrimento
  • furto
  • distruzione

Le nuove patenti europee non riportano più il campo della residenza, ragione per cui non è più necessario richiedere un duplicato per aggiornarle (anche se va lo stesso fatta la comunicazione tramite il nuovo Comune di Residenza).
Per le “vecchie” patenti invece va fatto il duplicato anche in caso di cambio di residenza.

Il duplicato nuovo che vi verrà rilasciato, corrisponde alla nuova patente formato CARD.

Su questa nuova patente vi troverete dei nuovi codici che corrispondono alla nuova nomenclatura europea, riconosciuta in tutti gli stati UE. Questo vuol dire che, finalmente, quando andrete ad esempio in Germania, nessun poliziotto vi guarderà in cagnesco perché saprà subito rinoscere i dati della patente, perché sono uguali a quelle che vede di solito!!!

Attenzione, nel cambio, a verificare che le Motorizzazioni abbiano fatto bene il loro lavoro e abbiano letto bene le tabelle di equipollenza che, per le patenti italiane, sono le seguenti. Per gli stranieri, trovate le vostre tabelle di equipollenza a questo link.

Tutte le tabelle si trovano in questo documento: Decisione UE del 18/12/2013


TABELLE DI EQUIPOLLENZA PER PATENTI ITALIANE

MODELLI RILASCIATI IN ITALIA
Modello Italia 1 (I1)

Rilasciato in Italia dal 1959 al 1989

Categorie del modello I1 Categorie corrispondenti
AAM, A1, A2, A
BAM, A1, A2, A, B1, B 1, 2
BEAM, A1, A2, A, B1, B1E, B, BE
CAM, A1, A2, A, B1, B, C1, C
CEAM, A1, A2, A, B1, B1E, B, BE, C1, C1E, C, CE
DAM, A1, A2, A, B1, B, C1, C, D1, D
DEAM, A1, A2, A, B1, B, C1, C1E, C, CE D1, D1E, D, DE
F

Modello Italia 2 (I2)
Rilasciato in Italia dal 1990 al 1995

Categorie del modello I2Categorie corrispondenti
AAM, A1, A2, A
BAM, A1 B1, B
BEAM, A1, B1, B1E, B, BE
CAM, A1, B1, B, C1, C
CEAM, A1, B1, B1E, B, BE, C1, C1E, C, CE
DAM, A1, B1, B, C1 C D1, D
DEAM, A1, B1, B, C1, C1E, C, CE D1, D1E, D, DE

Modello Italia 3 (I3)
Rilasciato in Italia dal 1995 al 1996

Categorie del modello I3Categorie corrispondenti
AAM, A1, A2, A
BAM, A1, B1, B
BEAM, A1, B1, B1E, B, BE
CAM, A1, B1, B, C1, C
CEAM, A1, B1, B1E, B, BE, C1, C1E, C, CE
DAM, A1, B1, B, C1, C D1, D
DEAM, A1, B1, B, C1 C1E, C, CE, D1, D1E, D, DE

Modello Italia 4 (I4)
Rilasciato in Italia dal 1996 al 1997

Categorie del modello I4Categorie corrispondenti
A1AM, A1
AAM, A1, A2, A
B1AM, B1
BAM, A1, B1, B
BEAM, A1, B1, B1E, B, BE
C1AM, A1, B1, B, C1
C1EAM, A1, B1, B1E, B, BE, C1, C1E
CAM, A1, B1, B, C1, C
CEAM, A1, B1, B1E, B, BE, C1, C1E, C, CE
D1AM, A1, B1, B, D1
D1EAM, A1, B1, B1E, B, BE, D1, D1E
DAM, A1, B1, B, C1, C, D1, D
DEAM, A1, B1, B, C1, C1E C, CE, D1, D1E

Modello Italia 5 (I5)
Rilasciato in Italia dal 1997 al 1999

Categorie del modello I5Categorie corrispondenti
A1AM, A1
AAM, A1, A2, A
B1AM, B1
BAM, A1 2, B1, B
BEAM, A1, B1, B1E, B, BE
C1AM, A1, B1, B, C1
C1EAM, A1, B1, B1E, B, BE, C1, C1E
CAM, A1, B1, B, C1, C
CEAM, A1, B1, B1E, B, BE, C1, C1E, C, CE
D1AM, A1, B1, B, D1
D1EAM, A1, B1, B1E, B, BE, D1, D1E
DAM, A1, B1, B, C1, C, D1, D
DEAM, A1, B1, B, C1, C1E, C, CE, D1, D1E

Modello Italia 6 (I6)
Rilasciato in Italia dal 1999 al 2004

Categorie del modello I6Categorie corrispondenti
A1AM, A1
AAM, A1, A2, A
BAM, A1, B1, B
BEAM, A1, B1, B1E, B, BE
CAM, A1, B1, B, C1, C
CEAM, A1, B1, B1E, B, BE, C1, C1E, C, CE
DAM, A1, B1, B, C1, C, D1, D
DEAM, A1, B1, B, C1, C1E C, CE, D1, D1E, D, DE

Modello Italia 7 (I7)
Rilasciato in Italia a partire dal 2005

Categorie del modello I7Categorie corrispondenti
A1AM, A1
AAM, A1, A2, A
BAM, A1, B1, B
BEAM, A1, B1, B1E, B, BE
CAM, A1, B1, B, C1, C
CEAM, A1, B1, B1E, B, BE, C1, C1E, C, CE
DAM, A1, B1, B, D1, D
DEAM, A1, B1, B, D1, D1E, D, DE

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Aquista Patente di guida senza sostenere un esame o superare un esame pratico. Duplicato della patente

Bollettino rinnovo patente

Aiuto, sta per scadere la patente! Se ci accorgiamo all’improvviso che il nostro documento di guida è vicino al termine di validità veniamo presi dal panico. E invece bastano poche e semplici informazioni per assolvere quest’incombenza che ha cadenza temporale differenziata a seconda dell’età dell’automobilista. Bollettino rinnovo patente

Rinnovo patente: cosa sapere

Secondo la legge italiana il rinnovo della patente di guida va effettuato ogni 10 anni come prima scadenza, ovvero fino ai 50 anni di età. Successivamente l’aggiornamento di validità andrà svolto ogni 5 anni, fino ai 70 anni d’età, ogni 3 anni per la fascia anagrafica 70 – 80 anni, ogni 2 anni per gli over 80. Uno dei punti spesso oggetto di dubbi e incertezze sono i bollettini. Dove prenderli, quanti sono, quali costi vanno sostenuti?

Il rinnovo della patente B si può effettuare già dal quarto mese antecedente la data di scadenza indicata sul documento. Per avere tutte le informazioni del caso ci si può recare in una scuola guida, una sede territoriale dell’Aci, alla Motorizzazione civile o presso un ufficio distrettuale dell’Asl. E’ l’opzione probabilmente consigliabile in quanto è lì che potrete svolgere con più comodità i necessari adempimenti. E veniamo all’annosa questione dei bollettini per il rinnovo patente.

Prima di effettuare la visita medica si devono effettuare due versamenti: uno da 10,20 euro sul conto corrente 9001 intestato al Ministero dei Trasporti, un secondo da 16 euro sul conto corrente 4028 come imposta di bollo. Versamenti alla mano ci si potrà recare presso la struttura sanitaria per effettuare la visita medica. Oltre ai bollettini sarà necessario anche esibire altri incartamenti: un documento di identità, il codice fiscale, la patente da rinnovaredue foto tessera.

Il costo della visita medica per il rinnovo della patente di guida è di 25 euro da pagare direttamente all’Asl, mentre il pagamento dei diritti sanitari varia da regione a regione e va effettuato ancora una volta all’Asl. La visita medica necessaria al rinnovo può essere effettuata presso il proprio distretto Asl di appartenenza o negli uffici della Motorizzazione civile. Di regola occorre sostenere un esame della vista che accerti i requisiti minimi per la guida, con o senza occhiali. Bollettino rinnovo patente

Sbrigate tutte le pratiche burocratiche ed effettuati i controlli medici con esito positivo, sarà compito della Motorizzazione civile inviare a casa la nuova patente. Nell’attesa della spedizione a domicilio, si potrà comunque circolare con la vecchia patente perché all’atto della visita medica verrà rilasciato un documento sostitutivo. Per ricevere la patente di guida rinnovata a casa è di solito necessario attendere da un minimo di una settimana a un massimo di due dalla visita medica. In caso di ritardi si può contattare il numero verde 800-979416 per le informazioni necessarie. Bollettino rinnovo patente

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Quando conviene fare la patente da privatista?

Prendere la patente(La patente da privatista) è il sogno di ogni diciottenne: si contano i giorni, persino le ore che ci dividono da quel fatidico momento. Ci siamo passati tutti, del resto.

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La patente da privatista

Patente di guida è per tantissimi sinonimo di autoscuola, ore di studio sui quiz e in aula per ricordare il colore di quella lucina che in futuro magari non guarderemo nemmeno più. Ma per superare lo scoglio esame, e poi la sempre insidiosa prova di guida, ci sono poche alternative alla frequentazione degli appositi corsi presso le scuole di guida. C’è pure tutta la parte burocratica, che in Italia non manca mai, da portare a termine con successo.

Bisogna dunque conoscere i termini esatti di ogni adempimento. Ottenere la patente di guida, però, non è prerogativa dei soli iscritti a una scuola. Si può riuscire nell’impresa anche da “battitori liberi”, o per dirla tecnicamente, da “privatisti”. Non è impossibile ma è bene chiarire che ci sono vantaggi e svantaggi di questa scelta. Valuta insieme a noi quando conviene fare la patente da privatista.

I pro e i contro di una scelta da conoscere bene

Per molti prendere la patente da privatista non è una decisione per così dire stravagante, un vezzo, ma una necessità. Per le persone che hanno un lavoro incompatibile con gli orari della scuola guida, per chi vuole fare economia sui costi dell’autoscuola, per le mamme che devono accudire i bambini piccoli, poter saltare la presenza ai corsi è fondamentale.

Si può dunque dire che i principali vantaggi di un percorso da privatista sono l’abbattimento dell’iscrizione alla scuola guida che mediamente si aggira tra i 700 euro e i 1.000 euro di solo corso, cui sommare le spese di istruzione della pratica. Spese da cui si è esonerati se si procede da privatisti, con un risparmio quantificato in circa 200 euro.

Ma il vantaggio più considerevole, come dicevamo in precedenza, è rappresentato dalla possibilità di autogestire tempi e modalità dello studio, esercitandosi sulle dispense on line. In rete ci sono ottimi simulatori della prova d’esame a quiz e apposite applicazioni. Ma siccome la nostra bella Italia non è soltanto la patria di Leonardo, Michelangelo e Raffaello, va messa nel conto pure la abbondante mole di incartamenti da produrre per iscriverci.

Nel caso, presso gli uffici postali e la Motorizzazione bisognerà consegnare la domanda sul modulo TT2112, un certificato medico anamnestico propedeutico a un secondo certificato in marca da bollo da allegare a una fototessera, 2 fotocopie dello stesso, 2 fotocopie del documento d’identità, la certificazione per la prenotazione dell’esame guida.

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