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Controllo punti patente: tutti i modi per verificare il saldo

La patente a punti è stata introdotta nel 2003 con la finalità di scoraggiare gli atteggiamenti imprudenti alla guida. Dopo 14 anni possiamo dire che ormai tutto gli automobilisti si sono adeguati a questa novità e molti cercando di rispettare scrupolosamente il Codice della Strada per evitare di perdere punti preziosi. Controllo punti patente

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Ma come è possibile conoscere il saldo dei punti patente? In questa guida scopriremo come fare.

INDICE
Punti patente: la normativa
Verifica punti patente
Recupero punti patente
Decurtazione punti patente

Punti patente: la normativa

Ogni possessore di patente di guida ha un punteggio di partenza pari a 20 punti ed in base alla gravità dell’infrazione commessa questo può essere decurtato. L’articolo 126 bis del Codice della Strada indica tutto il sistema di punteggio con le relative infrazioni così da conoscere in anticipo quanti punti si possono perdere in caso di violazione delle norme di comportamento su strada.

Se si esauriscono tutti i punti si deve sostenere l’esame di revisione della patente, mentre chi ha commesso una infrazione, ma nei due anni successivi non ne commette altre comportanti la decurtazione, ottiene il reintegro completo dei 20 punti.

Se, invece, non si commette alcuna infrazione, ad ogni biennio verranno assegnati due punti in più fino ad un massimo di 30 punti complessivi.

Infine chi commette più infrazioni in una volta sola può perdere al massimo 15 punti purché l’infrazione non comporti la sospensione o revoca della patente.

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Verifica punti patente: tutti i modi per controllare il saldo

Una delle domande che spesso si fanno gli automobilisti è quella relativa a come sapere quanti punti si hanno sulla patente. Esistono varie vie per conoscere il saldo:

  • Portale dell’automobilista
  • iPatente
  • Telefono

Portale dell’Automobilista: consultando il sito web creato dal Ministero dei Trasporti sarà sufficiente procedere alla registrazione indicando il proprio codice fiscale, il numero e la data di scadenza della patente per poi cliccare sul link “saldo patente” e conoscere il totale dei punti presenti in modo totalmente gratuito.

iPatente: se non si ha a disposizione un PC e si vuole controllare il saldo dei punti patente direttamente dal proprio smartphone sarà sufficiente scaricare l’app iPatente, disponibile sia su Apple Store che Google Play, e trovare tutte le informazioni necessarie.

Telefono: chi fosse meno pratico con la tecnologia può controllare il saldo dei punti patente telefonando al numero 848.782.782 digitando successivamente la data di nascita e il numero di patente seguito dal tasto cancelletto. Il numero verde punti patente è attivo 24 ore su 24.

Come recuperare i punti sulla patente

Qualora si sia incorsi in una violazione alle norme del Codice della Strada e si siano persi alcuni punti sulla patente è possibile recuperare gli stessi in modo piuttosto semplice.

Sarà sufficiente, infatti frequentare i corsi dedicati presso le autoscuole e i centri autorizzati dal ministero dei Trasporti. Sostenendo 12 ore di lezione si potranno recuperare fino a 6 punti senza però andare a superare il limite massimo di 20. Non sarà necessario sostenere un esame finale ma sarà sufficiente la presenza al singolo corso.

Decurtazione punti patente

Come abbiamo anticipato in precedenza il nostro Codice della Strada prevede una tabella punti patente nella quale vengono previste tutte le decurtazioni in base alla gravità dell’infrazione commessa.

Decurtazione di 10 punti patente

La decurtazione di 10 punti, la più grave, avviene quando:

  • si superano i limiti di velocità di oltre 60 km/h
  • quando si circola contromano o si effettua  un sorpasso in situazioni gravi e pericolose
  • quando si trasportano materie pericolose senza le adeguate precauzioni e le dovute autorizzazioni
  • in caso di manovre pericolose in autostrada
  • in caso di guida in stato di ebbrezza o di fuga in caso di incidente.

Decurtazione di 8 punti patente

La decurtazione di 8 punti avviene:

  • in caso di mancato rispetto della distanza di sicurezza che abbia causato un incidente
  • quando si fanno inversioni di marcia in condizioni pericolose
  • nel caso in cui si violi l’obbligo di precedenza ai pedoni.

Decurtazione di 6 punti patente

La decurtazione di 6 punti dalla patente avviene:

  • quando si superano i limiti di velocità di oltre 40 km/h, ma non di oltre 60 km/h
  • quando si violano obblighi di fermata, come lo stop, il semaforo rosso o i passaggi a livello.

Decurtazione di 5 punti patente

La decurtazione di 5 punti si verifica in casi come:

  • violazione di obblighi e regole di precedenza e sorpasso
  • mancato allacciamento di casco o cinture di sicurezza
  • del mancato rispetto del riposo minimo giornaliero per gli autisti di camion e autobus.

Per conducenti di meno di 21 anni e per i neo patentati di cat. B, circolare con tasso alcolemico accertato superiore a 0 e non superiore a 0,5 gl comporta la stessa decurtazione.

Decurtazione di 4 punti patente

La decurtazione di 4 punti avviene quando:

  • si circola contromano
  • si omette di occupare la corsia più libera a destra
  • in caso di trasporto di cose o persone con eccedenza di carico
  • qualora non si consenta al pedone l’attraversamento di una strada sprovvista di strisce pedonali.

Decurtazione di 3 punti patente

La decurtazione di 3 punti dalla propria patente si verifica:

  • nei casi di mancata osservanza delle distanze di sicurezza nei confronti di determinate categorie di veicoli
  • in caso di uso degli abbaglianti in condizioni vietate
  • se non si rispettano gli obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti.

Decurtazione di 2 punti patente

La decurtazione di 2 punti avviene nei casi di:

  • mancato rispetto della segnaletica
  • sosta nelle corsie riservate al transito degli autobus o veicoli su rotaia,  negli spazi riservati a veicoli per persone invalide o in quelli riservati alla fermata degli autobus o dei taxi
  • mancata segnalazione con l’apposito triangolo il veicolo fermo sulla carreggiata fuori dei centri abitati
  • di violazione delle prescrizioni per la circolazione sulle autostrade e sulle superstrade.

Decurtazione di 1 punto patente

La decurtazione di 1 punto avviene principalmente qualora non si faccia uso dei dispositivi di illuminazione o segnalazione visiva quando è prescritto oppure in caso di uso improprio dei fari.

Cose da sapere

Quali sono le principali norme sulla patente a punti?

L’articolo 126 bis del Codice della Strada indica tutto il sistema di punteggio con le relative infrazioni così da conoscere in anticipo quanti punti si possono perdere in caso di violazione delle norme di comportamento su strada. Ogni possessore di patente di guida ha un punteggio di partenza pari a 20 punti ed in base alla gravità dell’infrazione commessa questo può essere decurtato.

Come si verifica il saldo punti sulla patente?

Esistono varie vie per conoscere il saldo dei punti sulla patente: collegandosi al Portale dell’automobilista, attraverso l’app iPatente oppure chiamando il numero 848.782.782.

Come si recuperano i punti patente persi?

Per recuperare i punti patente è sufficiente frequentare i corsi dedicati presso le autoscuole e i centri autorizzati dal ministero dei Trasporti. Sostenendo 12 ore di lezione si potranno recuperare fino a 6 punti senza però andare a superare il limite massimo di 20. Non sarà necessario sostenere un esame finale ma sarà sufficiente la presenza al singolo corso.

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Smarrimento patente: dalla denuncia al duplicato, ecco cosa fare

Diciamoci la verità. Chi di noi non ha mai vissuto momenti di panico per aver smarrito la patente? Quando accade un imprevisto del genere è bene tenere a freno il panico e seguire i consigli di questa guida per tornare velocemente in possesso del documento che consente di guidare su strada.

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INDICE
 Smarrimento patente: cosa fare
 Denuncia smarrimento patente
 Duplicato patente: dove richiederlo
 Costo duplicato patente

Smarrimento patente: cosa fare

Qualora capiti accidentalmente di perdere la patente si dovrà seguire un iter preciso che consentirà in breve tempo di avere a disposizione dapprima un documento provvisorio e successivamente un duplicato della patente di guida.

L’iter si compone di due step:

1) Denuncia

2) Richiesta duplicato

Denuncia smarrimento patente

Nel momento in cui ci si accorge di aver smarrito la propria patente di guida sarà necessario recarsi presso una caserma delle forze dell’ordine per procedere con la denuncia di smarrimento.

Questo procedimento deve essere compiuto entro 48 dalla scoperta dello smarrimento e sarà fondamentale portare con sé un documento di identità valido e due fototessere per poter successivamente procedere alla richiesta di duplicato.

Qualora non si abbia la possibilità di recarsi presso i carabinieri e la polizia locale si potrà procedere alla denuncia anche online tramite il sito https://extranet.carabinieri.it/DenunciaViaWeb/ ed un volta compilato il form con tutti i dati richiesti si dovrà stampare la denuncia per poi procedere alla stessa presso una stazione dei carabinieri.

Completata la denuncia, e presentato il documento di identità e le foto tessere richieste, verrà rilasciato un permesso provvisorio di guida con validità 90 giorni con il quale sarà possibile circolare in attesa del duplicato.

Smarrimento patente: dalla denuncia al duplicato, ecco cosa fare

Duplicato patente patente: dove richiederlo

Completata la procedura di denuncia di smarrimento patente, ed entrati in possesso del permesso di guida provvisorio, si potrà procedere con la richiesta di duplicato patente smarrita all’Ufficio Centrale Operativo del Ministero dei Trasporti.

Per poter procedere con questa istanza sarà necessario essere in possesso dei documenti richiesti ed effettuare il pagamento dell’operazione. Il Ministero dei Trasporti provvederà all’invio del duplicato entro 45 giorni dalla denuncia.

La richiesta potrà essere presentata:

  • dal diretto interessato, previa esibizione di un documento d’identità in corso di validità
  • da una persona delegata, che dovrà portare con sé il documento d’identità valido, una delega su carta semplice sottoscritta dal titolare ed una fotocopia del documento d’identità valido del delegante
  • da uno studio di disbrigo pratiche automobilistiche o da un’autoscuola.

Se la patente smarrita è meccanizzata, cioè censita nell’archivio nazionale dei cittadini italiani abilitati alla guida ed è duplicabile, saranno i carabinieri o la polizia ad inoltrare la richiesta per il duplicato.

L’interessato dovrà consegnare due fotografie formato tessera ed apporre una firma nell’apposito riquadro presente sul permesso provvisorio di guida.

Saranno poi le autorità di pubblica sicurezza a provvedere agli adempimenti per il duplicato trasmettendo tutta la documentazione ai competenti uffici della motorizzazione civile. La foto e la firma saranno scansionate e riportate sulla nuova patente.

Se la patente smarrita è non meccanizzata, invece, sarà il titolare del documento a doversi recare alla motorizzazione civile per richiedere il duplicato della patente smarrita.

L’iter da seguire è questo: compilare e presentare il modello TT 2112 per la richiesta del duplicato, fornire la copia di un documento di riconoscimento in corso di validità, l’attestazione del versamento postale, due fototessere, la denuncia di smarrimento ed il permesso provvisorio di guida.

Qualora la patente di guida smarrita sia di un cittadino extracomunitario sarà fondamentale esibire anche il permesso di soggiorno o la carta di soggiorno.

Costo duplicato patente

costi per ottenere il duplicato della patente sono tutto sommato contenuti ed ammontano a circa 17 euro.

Si dovrà provvedere ad effettuare un versamento di 9 euro presso gli uffici postali oppure tramite home banking ed al momento della consegno del duplicato si dovrà corrispondere l’importo di 6,86 euro al postino per le spese di recapito.

Cose da sapere

Cosa fare in caso di smarrimento della patente?

In caso di smarrimento della patente si deve innanzitutto procedere con la denuncia entro 48 ore alla polizia o ai carabinieri, e poi alla richiesta del duplicato.

Dove si sporge denuncia per lo smarrimento della patente?

La denuncia di smarrimento patente può essere effettuata presso una caserma dei carabinieri o presso la polizia,  portando con sé un documento di identità valido e due fototessere per poter successivamente procedere alla richiesta di duplicato.  Si può sporgere denuncia anche online, tramite il sito https://extranet.carabinieri.it/DenunciaViaWeb/ ed un volta compilato il form con tutti i dati richiesti si dovrà stampare la denuncia.

Come si richiede il duplicato patente smarrita?

Il duplicato della patente può essere richiesto all’Ufficio Centrale Operativo del Ministero dei Trasporti. Per poter procedere con questa istanza sarà necessario essere in possesso dei documenti richiesti ed effettuare il pagamento dell’operazione. Il Ministero dei Trasporti provvederà all’invio del duplicato entro 45 giorni dalla denuncia.

Quanto costa il duplicato della patente?

Il costo del duplicato della patente è di circa 17 euro.

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FOGLIO ROSA PER PATENTE B, A, A1 E AM: REGOLE E LIMITI 2021

Il foglio rosa rappresenta il primo obiettivo da raggiungere verso il conseguimento della patente di guida, infatti è “il premio” per coloro che siano stati capaci di superare l’esame teorico. FOGLIO ROSA PER PATENTE B, A, A1 E AM: REGOLE E LIMITI 2021

La normativa è disciplinata dal codice della strada e in questa guida cercheremo di fare chiarezza su quelle che sono le domande più comuni per ottenere il foglio rosa nel 2021 per auto e moto, quali ad esempio la durata, la guida accompagnata a 17 anni, ruolo e requisiti dell’accompagnatore, il trasporto di passeggeri, la circolazione in autostrada, le limitazioni di potenza delle auto e il riporto del foglio rosa.

La guida con il foglio rosa, che si tratti di patente B, A, A1 e AM, prevede delle regole e dei limiti. E non rispettarli comporta delle sanzioni amministrative, con multe fino a 1.695 euro.

Dopo questa doverosa introduzione, andiamo a rispondere nel dettaglio ai quesiti più comuni sul foglio rosa e le esercitazioni alla guida.

REGOLE, DURATA E RIPORTO DEL FOGLIO ROSA NEL 2021

Il foglio rosa viene rilasciato dopo l’esame di teoria della patente, da superare entro sei mesi dalla presentazione della domanda, per dare al candidato la possibilità di prendere confidenza ed esercitarsi in vista dell’esame pratico.

Il foglio rosa viene stampato direttamente dall’autoscuola a partire dal giorno successivo al superamento della prova pratica e ha una durata di sei mesi.

Nell’arco di questi sei mesi il candidato deve sostenere l’esame pratico della patente, avendo a disposizione due tentativi per superare la prova. Da una prova all’altra deve trascorrere almeno un mese, per cui è importante valutare bene i tempi onde evitare di bruciarsi una seconda possibilità per superare il test.

Fino a qualche anno fa, dopo due bocciature all’esame pratico si perdeva la validità anche dell’esame di teoria ed era necessario ripetere la prova a quiz.
Con la circolare di marzo 2016 del Ministero dei Trasporti è stato però introdotto il riporto dell’esame di teoria, conosciuto anche come “ secondo foglio rosa”, che offre al candidato una seconda possibilità per ottenere la patente di guida.
In pratica viene rilasciato un nuovo foglio rosa, sempre della durata di sei mesi, con due nuovi tentativi per superare l’esame pratico.

Il riporto dell’esame di teoria può essere richiesto una volta sola, ne hanno diritto coloro che non abbiano superato l’esame pratico per due volte nell’arco di sei mesi o che siano stati bocciati una volta e non abbiano avuto il tempo di ripeterlo perché il residuo termine di validità del foglio rosa era inferiore ad un mese.

Il riporto dell’esame di teoria deve essere richiesto entro due mesi dopo la scadenza del primo foglio rosa presso lo stesso Ufficio della Motorizzazione civile, o sezione dell’Ufficio, in cui è stato sostenuto l’esame di teoria. Sarà necessario inoltre pagare 2 bollettini, uno da euro 16,00 su c/c postale n. 4028 e uno da euro 26,40 su c/c postale n. 9001.

FOGLIO ROSA PATENTE B

In caso di conseguimento della patente B, l’esercitazione di guida con il foglio rosa prevede limiti di età, di velocità e l’affiancamento di un passeggero. Vediamo nel dettaglio tutte le regole.

Il foglio rosa per la patente B viene rilasciato a 18 anni. Negli ultimi anni è stata introdotta anche la guida accompagnata, conosciuta anche come “foglio rosa a 17 anni” di cui parleremo nel paragrafo successivo.

La guida con il foglio rosa prevede la presenza in auto di un accompagnatore munito di patente B da almeno 10 anni e con età non superiore ai 65 anni, e le esercitazioni sono consentite in luoghi poco frequentati.

Con questa autorizzazione temporanea si è tenuti a rispettare i limiti di velocità previsti per i neopatentati: 90 km/h sulle strade extraurbane principali e 100 km/h in autostrada.
Per quanto riguarda le caratteristiche dell’auto, invece, non vi sono alcune limitazioni di cilindrata e di potenza per la guida, purché il possessore del foglio rosa abbia 18 anni di età. L’importante è che sul veicolo, ci sia l’affissione della “P” secondo le regole previste.

La durata del foglio rosa per la Patente B è di sei mesi e le multe per chi non rispetta i vincoli stabiliti dalla legge variano dai 419 ai 1.682 euro

FOGLIO ROSA A 17 ANNI

Dal 2012, nell’articolo 115 del codice della strada, è stata introdotta la guida accompagnata (GA) che consente ai minori che abbiano compiuto 17 anni, titolari di patente A1, di esercitarsi alla guida prima di aver compiuto la maggiore età.

Questo privilegio comporta però alcuni limiti e requisiti che vediamo di seguito nel dettaglio.

In primis la legge prevede che il veicolo guidato non superi le 3,5 tonnellate e. come per i neopatentati, abbia un rapporto kw/t inferiore a 55. L’altra limitazione di potenza sul veicolo è quella riferita ai KW che non devono essere superiori a 70.
Sul veicolo deve essere poi posto il contrassegno “GA”, che sta appunto ad indicare la guida accompagnata.

In secondo luogo, il minore può procedere alla guida accompagnata solo dopo aver effettuato un corso di guida di almeno dieci ore presso un’autoscuola. Delle dieci ore di corso, almeno quattro devono essere svolte in autostrada o su strade extraurbane e due in condizione di visibilità notturna.

Come per il foglio rosa poi, anche nella guida accompagnata, il giovane deve essere affiancato alla guida da un conducente titolare di patente B da almeno dieci anni.

Il mancato rispetto delle condizioni sopra descritte, comporta una sanzione pecuniaria che va da 419 euro fino a 1.682 euro e la revoca della guida accompagnata.

FOGLIO ROSA PATENTE AM: CICLOMOTORI A 2, 3 O 4 RUOTE

Per quanto riguarda la guida con il foglio rosa in caso di conseguimento della patente AM, le regole cambiano se si tratta di ciclomotori a due ruote, oppure di ciclomotori a tre o quattro ruote. Per quanto riguarda i ciclomotori a due ruote, il limite riguarda i luoghi in cui si può circolare, che devono essere poco frequentati.

I luoghi “poco frequentati” non sono così definibili in modo permanente: la situazione va valutata di volta in volta in base alle condizioni del traffico. La trasgressione di questa regola viene punita con una sanzione amministrativa che prevede una multa di 78 euro. Il Codice della Strada non prevede invece alcun limite di orario nel quale si può circolare con il foglio rosa.

L’esercitazione alla guida con il foglio rosa di ciclomotori a 3 o 4 ruote con omologazione per il trasporto di un passeggero a fianco del conducente prevede, appunto, che sia presente a bordo una passeggero dotato di patente B da almeno 10 anni e che abbia un età non superiore ai 65 anni.

È il caso dei quadricicli leggeri (le cosiddette microcar), mentre non è il caso della Piaggio Ape da 50cc, per fare un esempio.

L’utilizzo di ciclomotori a 3 o 4 ruote con il foglio rosa prevede, tra le altre regole, l’affissione del contrassegno con la lettera “P”.

Anche per i ciclomotori, la durata del foglio rosa è di sei mesi. 

FOGLIO ROSA PATENTE A1 E A

L’esercitazione di guida con il foglio rosa nel caso di conseguimento della patente A1 prevede l’uso di moto che abbiano le stesse caratteristiche di quelle che potranno essere condotte dopo aver conseguito la patente.

Le limitazioni, in questo specifico caso, prevedono l’uso di moto con cilindrata massima di 125cc e potenza non superiore agli 11 kW.

Il foglio rosa rilasciato dopo il conseguimento dell’esame di teoria per la patente A (esame non necessario se si è già in possesso della patente B) non prevede invece limiti di cilindrata e di potenza massima. Anzi, per poter conseguire l’esame è necessario condurre una moto di almeno 600cc di cilindrata e con potenza uguale o superiore ai 40 kW.

Per la guida con foglio rosa prima del conseguimento delle patenti A1 e A, valgono le stesse regole della patente AM, sia per quanto riguarda il limite di guida in luoghi non trafficati, sia per quanto concerne il trasporto di passeggeri. 

La durata del foglio rosa per le patenti della moto A1 e A è di sei mesi. 

I DOCUMENTI PER IL RILASCIO DEL FOGLIO ROSA

Per ottenere il foglio rosa è necessario consegnare in autoscuola la seguente documentazione:

  • Fotocopia carta d’identità e codice fiscale
  • 2 fototessere
  • Fotocopia di altra eventuale patente posseduta
  • Certificato medico in bollo
  • Fotocopia di permesso di soggiorno per gli stranieri

LA GUIDA IN AUTOSTRADA

Con il foglio rosa è possibile guidare auto su anche in autostrada, sempre affiancati da un accompagnatore con i requisiti suddetti. 

Inoltre, l’articolo 122 del CdS stabilisce che il candidato alla patente debba effettuare due ore di guida in autostrada (o in strade extraurbane), con istruttore, prima di poter accedere all’esame pratico per conseguire la patente B.

Nel corso dell’esercitazione in autostrada, da svolgere con istruttore qualificato di un’autoscuola,  verranno fatti fare al candidato i seguenti esercizi: effettuare una immissione in corsia di accelerazione, un ingresso in autostrada, circolare in corsia di marcia, effettuare almeno un sorpasso in corsia di sorpasso, circolare in una corsia di decelerazione, uscire percorrendo la corsia di decelerazione.
Il candidato che guida in autostrada dovrà rispettare il limite di velocità di 100 km/h e, su autostrade a tre o più corsie, potrà impegnare le due più vicine al bordo destro della carreggiata.

TRASPORTO DI PASSEGGERI CON FOGLIO ROSA

Il conducente di un’auto munito di foglio rosa può trasportare dei passeggeri. Resta il fatto che sul sedile a fianco dev’esserci un accompagnatore con patente in corso di validità da almeno 10 anni, età inferiore ai 65 anni e requisiti psicofisici adeguati. 

Il trasporto dei passeggeri da conducente munito di foglio rosa prevede però delle limitazioni: non si può fare sulle strade extraurbane principali, in autostrada e nelle ore serali/notturne, più nello specifico da mezz’ora dopo il tramonto fino a mezz’ora prima dell’alba.

LE REGOLE DEL CONTRASSEGNO “P”

Per quanto riguarda i ciclomotori e le moto non c’è alcun obbligo di legge, mentre sulle auto la legge prevede l’affissione del contrassegno “P” sia sul lunotto posteriore sia su parabrezza.

La “P” di principiante va tenuta fino a quando non verrà rilasciata la patente di guida, ovvero per tutto il periodo nel quale si guida con il solo possesso del foglio rosa, mentre non serve per i neopatentati.

La “P” di principiante dev’essere nera e retroriflettente, mentre lo sfondo dev’essere bianco. 

Le dimensioni del contrassegno “P” anteriore dev’essere di 12 cm di larghezza e 15 di altezza, mentre la lettera dev’essere larga 9 e alta 12 cm. Le dimensioni del contrassegno “P” anteriore dev’essere 30 x 30 cm, mentre la lettera dev’essere larga 18 cm e alta 20 cm.

PROROGHE PER EMERGENZA CORONAVIRUS

In seguito all’emergenza Covid, il Ministero dei Trasporti ha stabilito delle proroghe per il foglio rosa, ovvero, quelli in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2021, sono stati prorogati fino al 29 ottobre 2021, 90 giorni dopo la fine dello stato di emergenza

POSSO TRASPORTARE ALTRE PERSONE CON IL FOGLIO ROSA?

Con il foglio rosa e’possibile portare altre persone a condizione che il titolare del foglio rosa abbia compiuto almeno 16 anni e l’auto sia omologata per due o piu’persone.

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Bollettino rinnovo patente

Aiuto, sta per scadere la patente! Se ci accorgiamo all’improvviso che il nostro documento di guida è vicino al termine di validità veniamo presi dal panico. E invece bastano poche e semplici informazioni per assolvere quest’incombenza che ha cadenza temporale differenziata a seconda dell’età dell’automobilista. Bollettino rinnovo patente

Rinnovo patente: cosa sapere

Secondo la legge italiana il rinnovo della patente di guida va effettuato ogni 10 anni come prima scadenza, ovvero fino ai 50 anni di età. Successivamente l’aggiornamento di validità andrà svolto ogni 5 anni, fino ai 70 anni d’età, ogni 3 anni per la fascia anagrafica 70 – 80 anni, ogni 2 anni per gli over 80. Uno dei punti spesso oggetto di dubbi e incertezze sono i bollettini. Dove prenderli, quanti sono, quali costi vanno sostenuti?

Il rinnovo della patente B si può effettuare già dal quarto mese antecedente la data di scadenza indicata sul documento. Per avere tutte le informazioni del caso ci si può recare in una scuola guida, una sede territoriale dell’Aci, alla Motorizzazione civile o presso un ufficio distrettuale dell’Asl. E’ l’opzione probabilmente consigliabile in quanto è lì che potrete svolgere con più comodità i necessari adempimenti. E veniamo all’annosa questione dei bollettini per il rinnovo patente.

Prima di effettuare la visita medica si devono effettuare due versamenti: uno da 10,20 euro sul conto corrente 9001 intestato al Ministero dei Trasporti, un secondo da 16 euro sul conto corrente 4028 come imposta di bollo. Versamenti alla mano ci si potrà recare presso la struttura sanitaria per effettuare la visita medica. Oltre ai bollettini sarà necessario anche esibire altri incartamenti: un documento di identità, il codice fiscale, la patente da rinnovaredue foto tessera.

Il costo della visita medica per il rinnovo della patente di guida è di 25 euro da pagare direttamente all’Asl, mentre il pagamento dei diritti sanitari varia da regione a regione e va effettuato ancora una volta all’Asl. La visita medica necessaria al rinnovo può essere effettuata presso il proprio distretto Asl di appartenenza o negli uffici della Motorizzazione civile. Di regola occorre sostenere un esame della vista che accerti i requisiti minimi per la guida, con o senza occhiali. Bollettino rinnovo patente

Sbrigate tutte le pratiche burocratiche ed effettuati i controlli medici con esito positivo, sarà compito della Motorizzazione civile inviare a casa la nuova patente. Nell’attesa della spedizione a domicilio, si potrà comunque circolare con la vecchia patente perché all’atto della visita medica verrà rilasciato un documento sostitutivo. Per ricevere la patente di guida rinnovata a casa è di solito necessario attendere da un minimo di una settimana a un massimo di due dalla visita medica. In caso di ritardi si può contattare il numero verde 800-979416 per le informazioni necessarie. Bollettino rinnovo patente

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Quando conviene fare la patente da privatista?

Prendere la patente(La patente da privatista) è il sogno di ogni diciottenne: si contano i giorni, persino le ore che ci dividono da quel fatidico momento. Ci siamo passati tutti, del resto.

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La patente da privatista

Patente di guida è per tantissimi sinonimo di autoscuola, ore di studio sui quiz e in aula per ricordare il colore di quella lucina che in futuro magari non guarderemo nemmeno più. Ma per superare lo scoglio esame, e poi la sempre insidiosa prova di guida, ci sono poche alternative alla frequentazione degli appositi corsi presso le scuole di guida. C’è pure tutta la parte burocratica, che in Italia non manca mai, da portare a termine con successo.

Bisogna dunque conoscere i termini esatti di ogni adempimento. Ottenere la patente di guida, però, non è prerogativa dei soli iscritti a una scuola. Si può riuscire nell’impresa anche da “battitori liberi”, o per dirla tecnicamente, da “privatisti”. Non è impossibile ma è bene chiarire che ci sono vantaggi e svantaggi di questa scelta. Valuta insieme a noi quando conviene fare la patente da privatista.

I pro e i contro di una scelta da conoscere bene

Per molti prendere la patente da privatista non è una decisione per così dire stravagante, un vezzo, ma una necessità. Per le persone che hanno un lavoro incompatibile con gli orari della scuola guida, per chi vuole fare economia sui costi dell’autoscuola, per le mamme che devono accudire i bambini piccoli, poter saltare la presenza ai corsi è fondamentale.

Si può dunque dire che i principali vantaggi di un percorso da privatista sono l’abbattimento dell’iscrizione alla scuola guida che mediamente si aggira tra i 700 euro e i 1.000 euro di solo corso, cui sommare le spese di istruzione della pratica. Spese da cui si è esonerati se si procede da privatisti, con un risparmio quantificato in circa 200 euro.

Ma il vantaggio più considerevole, come dicevamo in precedenza, è rappresentato dalla possibilità di autogestire tempi e modalità dello studio, esercitandosi sulle dispense on line. In rete ci sono ottimi simulatori della prova d’esame a quiz e apposite applicazioni. Ma siccome la nostra bella Italia non è soltanto la patria di Leonardo, Michelangelo e Raffaello, va messa nel conto pure la abbondante mole di incartamenti da produrre per iscriverci.

Nel caso, presso gli uffici postali e la Motorizzazione bisognerà consegnare la domanda sul modulo TT2112, un certificato medico anamnestico propedeutico a un secondo certificato in marca da bollo da allegare a una fototessera, 2 fotocopie dello stesso, 2 fotocopie del documento d’identità, la certificazione per la prenotazione dell’esame guida.

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