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Imparare a guidare in Italia

Imparare a guidare in Italia

Imparare a guidare in Italia

Il foglio rosa permette al titolare di esercitarsi alla guida solo se accompagnato da una persona che non abbia più di 60 anni (se si esercita con un veicolo a doppio controllo, l’accompagnatore non può avere più di 65 anni). L’accompagnatore deve essere in possesso di una patente valida da almeno 10 anni nella categoria per la quale il conducente sarà esaminato.

I veicoli di prova devono essere contrassegnati sulla parte anteriore e posteriore con una lettera “P” (principiante) nera maiuscola in verticale e ben visibile su uno sfondo bianco riflettente, indicando agli altri conducenti che il conducente è un principiante.

I principianti non possono guidare sull’autostrada e possono affrontare una multa di 78 euro se si esercitano in una zona trafficata.

Imparare a guidare in Italia

La maggior parte dei neopatentati sceglie di prendere lezioni presso una scuola guida autorizzata per diverse ragioni: gli istruttori possono istruire gli studenti sulle domande che si possono incontrare all’esame; e l’esame pratico deve essere fatto su un veicolo a doppio controllo, che può essere fornito dalla scuola per la pratica e per l’esame pratico. Altrimenti, il candidato deve noleggiare un’auto a doppio controllo e l’assicurazione deve essere ottenuta prima che la prova pratica possa essere fatta. I veicoli a doppio controllo noleggiati possono essere affittati solo per gli esami di guida e non possono essere usati per la pratica.

L’esame di teoria

L’esame di teoria consiste in quaranta domande vere o false che verificano la conoscenza del Codice della Strada. Da gennaio 2011 è possibile sostenere l’esame di teoria solo in italiano. Ci sono due eccezioni: in Valle d’Aosta l’esame può essere sostenuto in francese e in Alto Adige in tedesco. I libri per allievo con le domande dell’esame sono disponibili in libreria solo in italiano; alcune autoscuole possono avere in vendita traduzioni in inglese.

Il foglio rosa permette all’allievo di fare tre esami di guida in totale, e due di un tipo qualsiasi: per esempio, se un guidatore supera l’esame teorico la prima volta, ha due possibilità di completare l’esame pratico; se fallisce l’esame teorico due volte, il foglio rosa non è più valido e se ne deve ottenere un altro.

I documenti richiesti possono variare, ma in generale gli uffici della Motorizzazione Civile richiedono:

Modulo TT 2112 compilato: Clicca qui
Codice Fiscale
Identificazione con foto valida
Prova di residenza (Permesso/Carta di Soggiorno) e fotocopia
Due fototessere che corrispondano alla foto del certificato medico, non più vecchie di 6 mesi
Fotocopie di eventuali altre patenti di guida possedute dal candidato
Tassa d’iscrizione

L’esame pratico

L’esame pratico di guida si fa di solito dopo un periodo di pratica, anche se questo non è obbligatorio per i conducenti con una patente straniera.

All’esame pratico sono richiesti i seguenti documenti:

Foto di identificazione
Prova di assicurazione del veicolo (e fotocopia)
Per gli stranieri, un Permesso/Carta di Soggiorno (e fotocopia)
La prova pratica di guida deve essere effettuata in un veicolo a doppio controllo (a meno che il conducente non sia disabile e abbia bisogno dei comandi manuali). Se un autista supera l’esame pratico in un veicolo a doppio controllo con cambio automatico (che sono estremamente rari), sarà limitato a guidare solo veicoli automatici in seguito.

Se il conducente non supera l’esame pratico, il certificato medico, la prova di pagamento e le foto gli saranno restituiti in modo da poterli presentare di nuovo al nuovo esame.

Dopo aver completato con successo l’esame pratico, la patente italiana sarà rilasciata sul posto.

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